I padri non sanno piangere


di Niki Dell'Anno

Mio padre mi portò in stazione, mi diede cinquemila lire e mi disse di mettermi in fila e chiedere ad un signore sudato e imbronciato due biglietti per Barletta. Fuori da quel finestrino c'è la Puglia ed è una Puglia che scopro per la prima volta, così luminosa e dura, di una durezza gentile, quella che solo noi possediamo. Guardo negli occhi mio padre: severo, intransigente, eppure sognatore, e mi accorgo che lui è il protagonista ideale di una storia che si propaga per pochi chilometri che sembreano un'eternità.